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E' stato prorogato al 30 settembre 2010 il termine per presentare la domanda per il rilascio del Marchio "Ospitalità Italiana 2011" per le categorie alberghi, residenze turistiche alberghiere (RTA), ristoranti e agriturismi, promosso da Camera di Commercio in collaborazione con le associazioni di categoria.
L'ammissione alla selezione sarà riservata alle prime 30 domande consegnate o spedite secondo l'ordine cronologico e il possesso dei requisiti richiesti.
Nello stesso tempo sarà avviato il programma di rinnovo del Marchio di Qualità per le imprese turistico ricettive che hanno già ottenuto tale riconoscimento nel 2010.
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Prorogato al 31/12/2010 l'obbligo della valutazione del rischio da stress lavoro-correlato.
Il provvedimento è parte delle misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica approvate dalla Camera dei Deputati con il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78
Ricordiamo che la valutazione del rischio deve essere effettuata in tutte le aziende soggette al T.U. 81/08 (imprese individuali con dipendenti e società), seppure a livelli differenti, con diversi gradi di approfondimento: il fine è evidenziare elementi che possano dar luogo a problemi di stress per i dipendenti ed individuare eventuali soluzioni (art. 28 commi 1 e 1-bis D.Lgs. 81/2008 coordinato con il D.Lgs. 106/2009).
E' possibile che tale valutazione del rischio porti ad escludere che in un'azienda o in una sua partizione organizzativa vi siano fattori potenziali di stress e che di conseguenza non siano necessari accertamenti ulteriori né azioni correttive.
Molti Documenti di Valutazione dei Rischi già contemplano l'analisi stress lavoro - correlato. Consigliamo, pertanto, di verificare il vostro: qualora risulti incompleto, è opportuno prendere appuntamento con i nostri esperti sulla sicurezza, contattando gli uffici di Asshotel - Confesercenti.
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In evidenza in questo numero:
In allegato il testo integrale
Per sostenere la competitività delle imprese turistiche lombarde Regione Lombardia ha riaperto la cosiddetta "misura C".
Il provvedimento, originariamente pubblicato il 28 dicembre scorso, offre la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati fino al 70% dell'investimento sostenuto.
Per saperne di più richiedi un appuntamento con i nostri esperti
Oppure telefona al numero 030 2421697
ENTITA' E FORMA DELL'AIUTO: Finanziamento agevolato fino al 70% dell'investimento. Tasso applicato 0,99%-1,80% circa (variabile secondo l'importo del finanziamento). Durata 7 anni, di cui 2 di preammortamento.
SPESE AMMISSIBILI:
- Opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati (fino al 30% dell'investimento complessivo ammissibile);
- Impianti specifici, arredi, attrezzature e tecnologie innovative correlati anche alla tutela dell'ambiente e relativi a spese materiali necessarie per il conseguimento delle finalità turistiche;
- Spese per l'ottenimento di certificazioni volontarie e di qualità ambientale;
- Sistemi gestionali integrati, fino al 10% dell'investimento complessivo ammissibile, intesi come strumentazione informatica, programmi informatici, internet point, sistemi Wireless Fidelity (Wi-Fi), mezzi tecnologici innovativi atti al miglioramento del servizio offerto dalle strutture ricettive.
AMMONTARE INVESTIMENTO:
Sono ammessi i programmi iniziati dopo la presentazione della richiesta d'aiuto e che verranno ultimati entro 18 mesi dalla medesima data. Investimento minimo 100.000,00 EURO, massimo EURO 1.000.000,00.
TERMINI DI PRESENTAZIONE:
le richieste potranno essere presentate dal 12 luglio.
1.475.000,00 Euro di investimenti da parte di 10 strutture ricettive e agevolazioni per 600.250,00 Euro.
Sono questi i numeri di A.C.QU.A., il Piano di sviluppo della competitività delle imprese Turistiche del Sebino e Bassa Valla Camonica promosso da Asshotel Confesercenti, e finanziato da Regione Lombardia, come pubblicato sul Bollettino Ufficiale del 31 maggio 2010.
Sviluppato in collaborazione con il Sistema Turistico "La Sublimazione dell'Acqua", A.C.QU.A., ha come obiettivo la qualificazione delle strutture ricettive e dei servizi turistici con una attenzione particolare al rispetto dell'ambiente, all'abbattimento delle barriere architettoniche e alla riduzione dei consumi energetici.
Il Presidente della Confesercenti Provinciale di Brescia Pier Giorgio Piccioli, commentando l'esito del bando, ha espresso grande soddisfazione per l'importante risultato conseguito, che testimonia la crescente attenzione dell'associazione di Via Salgari per il turismo.
L'auspicio è che sempre più aziende turistiche, grazie a Confesercenti, possano accedere alle agevolazioni attivate da Regione Lombardia, e accelerare in questo modo il processo di crescita competitiva del turismo bresciano.
Altri due i Programmi bresciani finanziati da Regione Lombardia: l'uno riferito al Sistema Turistico Adamello e l'altro al Sistema Turistico della Via del Ferro dalla Val Trompia e Brescia. Non ammesso invece l'unico programma del lago di Garda, proposto dal Comune di Desenzano del Garda.
Sono stati inoltre finanziati anche due programmi bresciani per lo sviluppo delle reti di impresa per l'integrazione delle attività e dei servizi, promossi del Consorzio Adamello Ski Ponte di Legno - Tonale, per il Sistema Turistico Adamello, e da SECAS, per il Sistema Turistico Sublimazione dell'Acqua
Grazie all'introduzione del nuovo meccanismo del "doppio binario", infatti, il confidi - accanto alle tradizionali garanzie sussidiarie ancorate ad un fondo monetario - rilascerà garanzie a prima richiesta valide ai fini di Basilea II ed in grado di ridurre significativamente gli accantonamenti patrimoniali delle banche convenzionate.
In rappresentanza della Confesercenti, associazione di riferimento di Italia Com-Fidi, è inoltre intervenuto all'evento Pier Giorgio Piccioli, presidente della Confesercenti regionale Lombardia.
"Siamo particolarmente lieti di collaborare con il principale consorzio fidi del settore terziario e di essere stati il primo soggetto bancario lombardo a siglare questo accordo" - ha dichiarato Alessandro Azzi - "E' un accordo di collaborazione che permetterà di mettere in campo le migliori professionalità e di agevolare l'accesso al credito per le piccole e medie imprese lombarde in questo momento di difficoltà".
"La partnership con il sistema delle BCC" - ha aggiunto Massimo Vivoli - "rafforza ulteriormente l'attenzione alle esigenze e alle necessità degli operatori locali: grazie a intenti e visione comuni, intendiamo sostenere con vigore lo sviluppo delle nostre imprese lombarde, indipendentemente dal settore di appartenenza".
Oltre 30 mila imprese legate al benessere, un giro di affari attorno ai 21 miliardi di euro, più di 70 mila addetti: queste le cifre dell'"arcipelago del benessere" vale a dire le attività che si occupano di centri benessere, trattamenti estetici e palestre. Un settore in forte espansione (tra il 2004 ed il 2008 +24% di imprese) che ora chiede una legge che definisca con parametri chiari caratteristiche e prerogative del settore. L'AICEB-Confesercenti (Associazione dei centri benessere) ha elaborato una proposta di legge già sottoscritta da 48 parlamentari e l'ha presentata al Rimini Wellness nel corso di una tavola rotonda cui ha partecipato fra gli altri l'on.le Alberto Fluvi, primo firmatario.
Il settore ha potenzialità di crescita notevoli: il 78% delle imprese legate al benessere sono situate nel nord con 16.820 unità; al sud ve ne sono 7.821, al centro 6.128, ma è nel Lazio che si registra negli ultimi anni l'aumento percentualmente più alto con un +42%.
Un centro benessere su tre opera in Lombardia. Due centri benessere su tre sono presenti nelle regioni del nord. Mentre al sud la Campania raggruppa più della metà dei centri benessere presenti nell'Italia meridionale, escluse le isole (237 su 451).
Nel 2009, anno assai difficile per la crisi, si è registrata una sostanziale tenuta delle imprese legate al settore più generale del benessere, grazie ad una buona capacità di destagionalizzazione che permette di garantire una continuità delle presenze nel corso dell'anno.
Dinamicità e capacità di tenuta, ampi margini di espansione e di miglioramenti qualitativi: ecco perché emerge forte la richiesta di una migliore definizione anche legislativa.
"La proposta di legge sottoscritta da 48 parlamentari di diversi schieramenti politici e attualmente depositata alla Camera - sostiene il presidente Nazionale dell'AICEB, Gian Marco Rossi - nasce dalla necessità di colmare un vuoto normativo e di regolamentare quindi un settore così dinamico e in forte crescita, definendo degli standard qualitativi, strutturali, professionali e organizzativi collegati alle diverse attività svolte in queste strutture, nell'ottica di una migliore tutela e sicurezza per il consumatore e un'ulteriore qualificazione del settore e della qualità del servizio offerto. La proposta di legge offre subito una definizione precisa di "cosa deve essere e cosa può fare" una struttura "centro benessere" rispetto a una struttura "beauty farm", fornendo chiari e corretti parametri per distinguere i trattamenti "estetici" da quelli di "medicina estetica" e relative figure professionali.
Si tratta finalmente - conclude Rossi - di una proposta capace di garantire un livello sempre più qualificato di un settore che già rappresenta un fiore all'occhiello anche per il prodotto turistico italiano".
Un capitolo non meno interessante riguarda i soggiorni del benessere.
Le località termali e del turismo del benessere (cosiddetto wellness) accolgono il 4,2% delle presenze turistiche stimate nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere in Italia , ovvero oltre 15 milioni di presenze all'anno.
Vi è una leggera prevalenza di clientela internazionale, dal momento che la quota di presenze straniere è superiore (4,4%, contro il 4,1% di clientela nazionale).
Tra le principali motivazioni per le quali i turisti italiani scelgono di trascorrere un soggiorno turistico nelle destinazioni termali e del benessere in Italia c'è la voglia di benessere e fitness (46%), il desiderio di trascorrere una vacanza rilassante (35%) in un ambiente naturale di pregio (30%), gli interessi enogastronomici (21%). Nel corso della vacanza uno su due visita SPA e centri benessere; il 37% pratica attività sportive.
In termini di capacità ricettiva, il turismo termale del wellness conta circa 3.800 imprese per un totale di 148.918 posti letto, pari al 3,2% del totale Italia.Il comparto alberghiero conta in località termali 1.596 strutture, per un totale di 111.884 mila posti letto; il 5,1% del totale dei posti letto alberghieri in Italia.
Maggiore della media nazionale la presenza di alberghi a 4-5 stelle (34% contro il 29%).
Tra le strutture complementari emergono i campeggi (31% dei posti letto) e gli agriturismo (21%).
"La paralisi dei voli in Europa a causa della nube sprigionata dal vulcano islandese ha prodotto effetti negativi anche sul turismo bresciano".
É quanto afferma Marco Polettini, Presidente di Asshotel Brescia, commentando le numerose cancellazioni di prenotazioni registrate negli ultimi giorni negli alberghi della provincia.
"Aprile, grazie alla Pasqua e alle presenze legate ad alcuni importanti eventi fieristici, stava cominciando a registrare segnali positivi in termini di flussi turistici - osserva il Presidente di Asshotel -. Purtroppo nei primi giorni della settimana abbiamo registrato una netta inversione di marcia, con la cancellazione di circa il 50% delle prenotazioni - in gran parte provenienti da paesi esteri, e un rallentamento delle prenotazioni per le prossime settimane.
Nonostante la riapertura dello spazio aereo italiano e la ripresa graduale del traffico in Europa, anche nei prossimi giorni sconteremo alcune difficoltà e un calo degli arrivi".
L'auspicio - conclude Polettini - è che la situazione si risolva quanto prima, per poter finalmente salutare l'apertura della stagione turistica bresciana e abbandonare il clima di incertezza che da ormai troppo tempo sta caratterizzando il mondo del turismo".
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Sette milioni di famiglie italiane sfidano la crisi e vanno in vacanza a Pasqua. Rispetto al 2008 mancheranno all'appello, però, in 400 mila. Lo sostiene il rapporto annuale Confesercenti-Swg. In aumento sia la spesa complessiva che toccherà i 9,7 miliardi di euro (+16%), sia quella media pro-capite che passerà dai 460 euro dell'anno scorso ai 564 di quest'anno. A spingere verso l'alto la spesa a persona sono soprattutto coloro che pensano di potersi permettere una vacanza da oltre 750 euro, mentre resta invariato il numero di chi intende spendere non più di 500 euro (70%).
La Campania per chi resta in Italia e la Francia per chi punta sull'estero sono le mete preferite. Ma se la Toscana "tallona" Napoli e le altre località turistiche campane, la Pasqua "francese" (dall'8% del 2009 al 32% del 2010) surclassa quella spagnola (dal 24% al 13%) in netto declino. Bene anche Germania, Paesi Bassi e Svizzera. Tra le meno gettonate Gran Bretagna, Austria, Croazia e la Grecia della crisi finanziaria.
Fra coloro che andranno via da casa per Pasqua gli "abbonati" alle gite fuori porta restano inalterati (11%), mentre cresce sia il numero delle famiglie che andranno in vacanza da 4 a 6 giorni (+5%), sia quello di chi ha deciso di "rompere" con lavoro e scuola per una settimana (+2%).
E se proprio si dovrà tagliare qualche spesa per la vacanza, non si sacrificheranno lo shopping, il costo del pernottamento o una puntata in trattoria per degustare le specialità locali, ma si preferirà rinunciare a qualche visita a musei e mostre o ad un poco di attività sportiva.
Città d'arte, metropoli, terme, ma anche le "vacanze verdi" sono i luoghi che vedono aumentare i consensi dei vacanzieri, mentre il mare - che resta l'obiettivo preferito - cala leggermente come pure la montagna. E c'è un altro 3% che non si negherà una crociera.
"Pasqua con chi vuoi"? Fino ad un certo punto. La famiglia resta la "squadra" di gran lunga più collaudata per fare una vacanza (52% l'anno scorso, 50% nel 2010). In ascesa semmai il gradimento verso formule come la coppia (dal 29 al 32 per cento) e le comitive di amici (dal 22 al 24 per cento).
Per gli spostamenti la regina delle vacanze pasquali resta di gran lunga l'auto (69%) poi seguono a distanza l'aereo ed il treno.
Alberghi e pensioni sono i capofila delle "basi" scelte dai turisti di Pasqua. Cresce, sia pure di poco, il numero di chi andrà in una casa di proprietà, si indirizzerà verso i Bed & Breakfast, i residence, gli agriturismo oppure utilizzerà i camper.
I numeri di Pasqua 2010
"Turismo: Destinazione Lombardia 2015. Infrastrutture Promozione Eventi Ricettività." E' questo il titolo del convegno che si è svolto a Brescia mercoledì 3 marzo, alla presenza di numerose autorità, esponenti del mondo associativo, imprenditori turistici e con l'intervento del Ministro del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla.
L'incontro, presieduto da PIER GIORGIO PICCIOLI, Presidente Confesercenti Regionale Lombardia, si è aperto con la relazione introduttiva di ALESSIO MERIGO, Responsabile per le Politiche turistiche di Confesercenti Regionale Lombardia, che ha approfondito criticità e prospettive del turismo lombardo, evidenziando i passaggi necessari affinché la Lombardia arrivi pronta alla data dell'Esposizione universale.
FRANCESCO BETTONI, Presidente Unioncamere Lombardia, ha poi approfondito il tema delle infrastrutture lombarde, mentre l'Assessore al Turismo del Comune di Brescia ANDREA ARCAI, partendo dall'esperienza bresciana, ha illustrato il ruolo delle città d'arte e del turismo culturale nell'economia lombarda. CLAUDIO ALBONETTI, Presidente nazionale Assoturismo ha poi delineato gli scenari turistici nazionali e le richieste del mondo imprenditoriale alla politica.
Nelle sue conclusioni l'ON. MICHELA VITTORIA BRAMBILLA, Ministro del Turismo ha sottolineato l'importanza del turismo lombardo, e anticipato alcune iniziative rivolte al mondo della ricettività. Si tratta in particolare dello stanziamento di 118 milioni di euro per finanziare progetti di eccellenza volto a destagionalizzare i mercati e sviluppare nuovi prodotti turistici e nuove e importanti azioni di promozione del marchio Italia.
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